Le attività commerciali e industriali della città sono ancora legate, anche se in misura minore rispetto al passato, al porto. Nonostante l’incidenza negativa di quest’ultimo sul piano economico e occupazionale, la popolazione triestina gode di un alto tenore di vita e di elevati livelli di reddito. Nel settore dell’industria ci sono stabilimenti che trattano la meccanica industriale e navale (cantieri), la metallurgia (ferriera). Uno dei principali insediamenti industriali è la fabbrica della Wärtsilä Italia, ex Grandi Motori Trieste, il più grande stabilimento per la produzione di motori navali in Europa e uno dei più importanti di componenti per centrali elettriche. Lo stabilimento, in continua crescita, ha ricevuto anche delle commesse per le ricostruzioni di centrali in Iraq. Sempre in ambito navale, Trieste è anche sede del gruppo Fincantieri con cantieri presenti in Italia, Germania e USA, leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e in ascesa nel settore della marina militare. Grazie allo sviluppo dell’industria meccanica favorito dai numerosi cantieri navali, vennero fondate società per la produzione di veivoli e autoveicoli, con l’insediamento di uno stabilimento della Ford e della sede legale della filiale italiana, per poi vedere chiudere le attività produttive dal 1931 in poi a causa delle pressioni della Fiat al regime fascista. Le ultime imprese attive nella produzione di autoveicoli chiusero nel secondo dopoguerra. A Trieste si trovano anche i laboratori della Alcatel e della Telit, importanti compagnie operante nel settore delle telecomunicazioni. Nel settore alimentare possiamo ricordare importanti società come Illy caffè, Principe e Sfreddo salumi, Parovel, Potocco, Pasta Zara, Stock. Sono di fondazione triestina anche la Hausbrandt caffè e la Dreher.
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